 ..::Semidio::..
 Group: UmanoPosts: 12469 Location: iLLusion World (Novara) Status:  | |
| Alzò il viso, fissando davanti a se, mentre ascoltava le parole del vecchio. Appena esso se ne andò mosse lo sguardo verso il libro...la copertina era rossa e le scritte erano quasi dorate. Iniziò a sfogliare il libro fino a quando non vide una pagina che attirò la sua attenzione. Tra le pagine del libro vi era riportata una sorta di lettera... Pochi nel mondo hanno avuto la possibilità di creare codesta pietra, e ancora meno vi hanno provato. Non si sa per certo se qualche tentativo abbia avuto succeso, ma coloro che vi hanno tentato sono spariti senza lasciare traccia. Un popolo, ormai perduto, sosteneva che uno dei loro alchimisti avesse avuto successo, ma si rifiutarono di dare altre spiegazioni. In una spedizione è stata rinvenuto un tempio in cui si pensa abbia avuto luogo il rito...ma gli uomini che apparteneva alla spedizione fuggirono terrorizza di fronte a ciò che vi trovarono; uno di loro mi disse "sangue e morte si aggira in quelle mura"...l'uomo è impazzito pochi giorni dopo, togliendosi in fine la vita. Grazie alle mie ricerche, ho avuto tra le mani molte pergamene, esse affermavano che per dare origine alla pietra, bisognava prima sacrificare delle vite umane...in gran numero, altrimenti il risultato sarebbe stata la morte per coloro che vi avrebbero tentato, ma non vi era riferimento a ciò che sarebbe successo al mago/maga che vi avesse provato. In un vecchio muro, in cui vi era raffigurata la pietra, si poteva vedere un uomo stretto da nere creature che non mi so spiegare; dei miei colleghi si sono riuniti in un luogo a me sconosciuto per tentare...probabilmente non mi hanno detto niente perchè sapevano che li avrei fermati...se ciò che temo è vero, allora non li rivedrò più. Domani partirò anchio, la mia tappa è una caverna nello Jagd, la cui creazione risale a molti secoli fa. Non so cosa vi troverò, ma credo che sarà una svolta per i miei studi.
Marco...Oltre a questo vi erano molti altri appunti, ma i pochi ancora visibili erano ormai illeggibili... Che cosa significava? Per riportare indietro Shino doveva andare in un posto chiamato Jagd? "Mai sentito..." pensò rileggendo la lettera nuovamente... ♠ ♥ ♣ ♦ La vita è come il poker. Bisogna sempre capire chi bleffa.
Deborah || 17 anni || Novara, Italy ♥ ~ 23.o4.2oo9 GILLIAN FLYNN ~ Sulla Pelle Sulla pancia ha scritto BAMBINA, sul polso MALVAGIA.Le parole sono come una mappa che porta dritta verso il passato tormentato di Camille. Parole ancora da scrivere, per completare un articolo che la costringe a tornare nel suo paese natale, dove non mette piede da anni. E parole già scritte e impossibili da dimenticare, incise per sempre nella sua mente e sulla sua pelle. Su un piede ha scritto PIANGI, sul bacino DEPRAVATA.Due bambine sono state rapite e assassinate e Camille deve seguire il caso per conto del giornale per cui lavora. Da quando se n’è andata da casa, otto anni prima, non ha quasi più parlato con i suoi familiari: né con la madre, bella e inavvicinabile come una bambola di porcellana, né con la sorellastra che conosce a malapena, una tredicenne precoce dal misterioso fascino. Ora, tornata nella dimora vittoriana di famiglia, Camille è perseguitata dai ricordi d’infanzia e da un dramma che neppure un ricovero in un ospedale psichiatrico le ha permesso di dimenticare. Sul seno ha scritto TRAGEDIA, sul collo SVANIRE.Indagando sugli omicidi insieme alla polizia, Camille inizia a identificarsi sempre di più con le giovani vittime. Perché ha la sensazione di aver già vissuto sulla propria pelle i loro orrori? Incalzata dai suoi demoni, dovrà risolvere il puzzle del suo passato, prima che il ritorno forzato a casa si trasformi in un viaggio a senso unico verso l’inferno. «Il fatto è, vedete... sono una che si TAGLIA. O se preferite, che si incide, si tagliuzza, si affetta, si intaglia, si pugnala. Sono un caso molto, molto speciale. Perché ho uno scopo. La mia pelle, dovete sapere, urla. E' coperta di parole, come se un intagliatore alle prime armi avesse imparato il mestiere sulla mia carne. Perché? Io so solo che in determinati momenti per me è di vitale importanza vedere quelle lettere impresse sulla carne. Non soltanto vederle, ma sentirle. Affondare la lama seguendo linee immaginarie. Asciugare il sangue. Affondare di nuovo. Asciugare. Sollievo.» |