L
a fredda e gelida notte faceva da contorno ai pensieri lugubri e tenebrosi del vecchio Saw, niente e nessuno gli aveva mai parlato di una cosa così insolita e maestosa.
I suoi pensieri, i suoi ideali, le sue aspettative, tutti racchiusi in un gelido e freddo portone gocciolante. Il suo sguardo dagli occhi castani, i suoi capelli brizzolati, il suo corpo massiccio disegnavano l'ombra di un uomo afflitto dal suo stesso male.
Nera e oscura era l'entrata di quel castello, ormai il cordone intarsiato era tutto bagnato, le mani del vecchio avevano disturbato la quiete del castello tramite quel
"Dong", passi calmi, respiro pacato e quasi impercettibile cominciarono pian piano ad avvicinarsi al vecchio e fradicio Saw.
Una voce tonante e fredda fuoriuscì dalla schiena del portone, una presenza oscura e inquietante aveva fatto la sua comparsa dinanzi al vecchio e impassibile Saw.
Senza esitare e con voce rauca, il vecchio si presentò nella sua maniera abituale.
" Il mio nome è Sawyer...cerco qualche posto in cui alloggiare, fa un freddo cane qui fuori! "
Il vigore, l'intenzione e lo sguardo del vecchio Saw, non avevano perso l'efficacia di un tempo, rimasero lucidi nel momento della risposta.
L'acqua a catinelle scivolava sulle vesti del vecchio, e creava una sinfonia silenziosa e rilassate, nelle vicinanze di quel castello insolito e nero.